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Durezza dell'acqua/gradi francesi
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La durezza è un indice legato alla quantità di calcio + magnesio presenti nell’acqua, senza distinzione delle singole, e viene
espressa in gradi Francesi (°F) od in gradi Tedeschi (°D).
In Italia si fa riferimento ai gradi Francesi.
Le acque vengono classificate in base alla loro durezza:
inferiore a 7°F : molto dolci
da 8 a 14°F : dolci
da 15 a 22°F : poco dure
da 23 a 32°F : mediamente dure
da 33 a 54°F : dure
oltre i 54° F : molto dure |
| Flocculazione |
Si ha flocculazione quando una sostanza con una struttura omogeneamente distribuita nello spazio, per qualche circostanza (per
esempio, per riscaldamento, per raffreddamento o aggiunta di un reattivo chimico) viene a raccogliersi in particelle più o meno
grandi. La forma delle nuove particelle porta ad un riagganciamento di queste nello spazio ed il volume finale del sistema può variare. Questo è il caso della bentonite di sodio che quando si trasforma in bentonite di calcio floccula, creando delle strutture
globulari, con diminuzione di volume finale. |
| Fondazioni |
a) Fondazioni a travi continue
Sono le strutture più utilizzate nel passato ed ancor oggi presenti dove c’è un terreno con buona portanza (maggiore di 1÷1,5
kg/cm2). Sono inoltre previste come collegamento tra pali fondazionali e carichi concentrati. Il loro utilizzo è ritenuto il più economico,
specie quando effettuate su “trincea”.
b) Fondazioni a platea
Si utilizzano per terreni di portanza medio-bassa ed in presenza di falda. Nel calcolo strutturale si considera il carico dell’edificio e la
spinta idraulica dell’acqua.
c) Plinti
Sono opere a forma cubica, a tronco di piramide o similari particolarmente adatte per sopportare carichi concentrati (pilastri). Negli
interrati sono normalmente collegati a travi rovesce o platee.
d) Pali di fondazione
Sono strutture “conficcate”per alcuni metri nel terreno (gettate o piantate) che collaborano con le altre opere (travi, platee, plinti)
laddove c’è un terreno poco consistente o dove ci sono carichi concentrati. In qualche occasione sfruttati come tiranti per far fronte
alla spinta dell’acqua.
e) Diaframmi
Sono paratie gettate su scavo a “trincea”, per una profondità superiore all'opera in costruzione, con il compito principale di sostenere
il terreno e creare una buona barriera all’acqua sufficiente a permettere gli scavi e le normali attività di cantiere. A volte vengono
sfruttati anche strutturalmente come elementi portanti del fabbricato. |
| Gelificazione |
La bentonite di sodio, naturalmente in stato di polvere, se resta a contatto con acqua si trasforma progressivamente assumendo
inizialmente un aspetto simile ad un grasso coesivo (stato di gel) e quindi poi quello di fango sempre più liquido (stato di sol).
Queste fasi di trasformazione comportano un progressivo aumento di volume che è la caratteristica tipica delle bentoniti.
La verifica di test definisce la bentonite in stato di gel sino ad un aumento volumetrico pari a circa 16 – 18 volte il volume iniziale.
Oltre questo valore, la bentonite è in stato di sol.
Gelificazione è un termine attribuibile solo a masse di bentonite che abbiano per tutto il volume acquisito molecole d’acqua,
altrimenti si può solo definire bentonite prebagnata. |
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